Sony 12-24mm: f/2.8 GM o f/4 G per il tuo grandangolo?

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In breve: il 12-24mm f/2.8 GM offre un’apertura più veloce, ideale per astrofotografia e scatti a mano libera in scarsa luce. Il 12-24mm f/4 G è più leggero e compatto, e resta ottimo per paesaggio e architettura. La differenza reale si sente solo in poche situazioni specifiche.

Nella prima parte di questa serie abbiamo introdotto le due triadi di obiettivi Sony: la serie G Master f/2.8 e la serie G f/4. Ora iniziamo il confronto vero e proprio, partendo dalla prima lente della triade: lo zoom grandangolare.

Sony propone questo obiettivo in due versioni, entrambe con la stessa focale estrema: 12-24mm. È una scelta interessante rispetto al più tradizionale 16-35mm, perché apre a un campo visivo ancora più ampio, utile per chi lavora in architettura, paesaggio o astrofotografia.

Cosa cambia tra le due versioni

Il 12-24mm f/2.8 GM è costruito con ottiche di altissimo livello. Punta a un’immagine rettilinea e nitida da un bordo all’altro del fotogramma. L’apertura più veloce aiuta soprattutto in due casi: quando serve raccogliere più luce, come in astrofotografia, e quando si scatta a mano libera in condizioni di scarsa illuminazione.

Il 12-24mm f/4 G pesa circa mezzo chilo in meno rispetto alla versione G Master. Otticamente resta un obiettivo eccellente. A meno che tu non abbia davvero bisogno di quello stop di luce extra, questa versione ti servirà altrettanto bene per paesaggio e architettura.

Quando conviene l’uno o l’altro

Tra le due versioni non ci sono grandi differenze oltre ad apertura, peso e prezzo. Ognuno di questi tre fattori può guidare la scelta. Sia il f/4 che il f/2.8 lavorano molto bene sul campo.

Scegli il f/2.8 GM se fai spesso astrofotografia, o se lavori spesso a mano libera con poca luce disponibile.

Scegli il f/4 G se privilegi un corredo più leggero, e non hai bisogno di quello stop di luce in più.

Le alternative da considerare

Il 12-24mm non è l’unico modo per iniziare la tua triade di obiettivi. Non si sovrappone al 24-70mm, e offre un punto di partenza più ampio rispetto ai grandangoli tradizionali — un buon motivo per sceglierlo.

Ma vale la pena menzionare anche il 16-35mm, uno zoom molto più versatile. È spesso la scelta iniziale più naturale per chi vuole un grandangolo “normale”. Esiste sia nella versione più recente f/2.8 GM II, sia nella prima versione, più economica.

Per chi lavora principalmente in video, esiste anche una versione 16-35mm f/4 con power zoom, pensata per uno zoom fluido durante le riprese.

Scopri il 12-24mm f/2.8 GM
Scopri il 12-24mm f/4 G

La serie continua:
Sony f/2.8 GM o f/4 G: come scegliere i tuoi obiettivi
→ Prossimo: lo zoom standard, 24-70mm f/2.8 contro 20-70mm f/4

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